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Riccardo

in azienda dal 2008. Da Product Manager Prodotti Surgelati a Project Manager Black Belt Six Sigma

Cosa pensi del sistema JR?
R: In primo luogo trovo la Job Rotation uno strumento molto valido e importante, attraverso il quale ogni collaboratore dell’azienda può guidare in modo consapevole e in accordo con le proprie aspirazioni il proprio percorso di crescita professionale e personale. In secondo luogo è un fattore di arricchimento per tutta l’azienda, perché attraverso la rotazione del personale all’interno dei diversi processi si può favorire la contaminazione e la diffusione di molteplici know how e metodologie di lavoro.

Come hai maturato l’idea di candidarti per la posizione?

R: Dopo aver ricoperto per i primi 4 anni diverse posizioni all’interno dell’area Marketing, mi sono reso conto che per proseguire nel mio percorso di crescita professionale avevo bisogno di acquisire una visione più completa e organica di come funzionano i diversi processi di un’azienda. La posizione di Black Belt era quella che meglio veniva incontro alla mia esigenza, poiché mi avrebbe permesso di interfacciarmi con tutte le funzioni aziendali e di comprendere più a fondo le dinamiche e i processi che ne governano il funzionamento.

Come hai vissuto il cambiamento?

R: Quando si ha la possibilità di intraprendere proattivamente un percorso di cambiamento, tutto risulta più semplice. Laddove in un primo tempo mancano le competenze o l’esperienza, si può sopperire con l’entusiasmo, la motivazione e la voglia di imparare. Più in generale, credo che un atteggiamento positivo e aperto faciliti il cambiamento più di qualsiasi training o formazione.

Ti sei sentito accompagnato dall’azienda nel cambiamento?
R: Ho avuto la fortuna di entrare in un reparto già ben strutturato e disponibile ad accogliermi, che ha facilitato molto il mio processo di inserimento nella nuova funzione.

Quale plus ti ha dato la nuova esperienza lavorativa?
R: Oltre alla possibilità di conoscere meglio tutti i processi aziendali, che costituiva la mia motivazione principale ad intraprendere questa nuova esperienza, la nuova funzione mi sta permettendo di confrontarmi con competenze per me completamente nuove (ma fondamentali) quali la formazione e la gestione delle risorse umane.


Quali sono state le principali difficoltà legate al cambiamento?

R: Il mio cambio di ruolo è stato abbastanza radicale: la nuova funzione di Black Belt ha caratteristiche e modalità di lavoro completamente diverse da quelle a cui ero abituato. Inizialmente ciò mi ha provocato qualche momento di smarrimento e talvolta un senso di inadeguatezza… mi sono trovato a chiedermi se non avessi fatto il proverbiale “passo più lungo della gamba”. Ma una buona dose di entusiasmo e un pizzico di sana incoscienza mi hanno permesso di affrontare le prime inevitabili difficoltà con successo.

Consiglieresti l’esperienza ad un collega? Se sì, perché?

R: Vedo la Job Rotation come un’opportunità potenzialmente diretta a tutta la popolazione aziendale. Rappresenta in un certo senso la concretizzazione di un diritto al cambiamento che ogni lavoratore dovrebbe poter rivendicare in qualsiasi momento. Perciò non importa a mio parere da quanto tempo si sia in azienda o quali siano le proprie aspettative di carriera: mi sento in generale di consigliare una job rotation a tutti coloro che in qualsiasi momento della loro esperienza lavorativa sentano l’esigenza e la voglia di imparare qualcosa di nuovo e non abbiano paura di affrontare le sfide e i momenti di difficoltà legati a qualsiasi cambiamento.